IL MUSEO DEL "G"




Uno che ha lasciato il segno, 
ma che per esserne sicuro 
si fa un museo...
 



"G" è la storia della Radio, una voce libera che dagli albori delle emittenti private ha portato fino al Terzo Millennio  la propria inesauribile e sfrontata creatività.
Mitizzato dai suoi ascoltatori, costantemente avanti sui tempi, sempre innovatore e da molti emulato, ha sconfinato nella musica, la narrativa, la TV, lo spettacolo, l'impegno sociale, la comunicazione in ogni sua forma...
Perché alla fantasia di uno come il "G", vero fenomeno di costume per intere generazioni di toscani,
non è possibile porre limiti o censure, benché in parecchi ci abbiano provato.

(Umberto Eco)




QUESTO E' IL SUO MUSEO




Per entrare ti è stata richiesta la dichiarazione di comprendere e voler continuare nonostante la  presenza di 
"contenuti sensibili"?
Hai fatto bene a cliccarla, di sensibilità qui ce n'è quanta ne vuoi.
 E anche qualche organetto sessuale scappato di casa. 



IL DISCORSO PIÙ LUNGO
(poi tutti discorsi brevi)



Un blog? Così si chiamerebbe, ma io preferisco considerarlo una creatura vivente, un racconto pulsante, un archivio narrato, una storia infinita...
Sicuramente non una sterile autocelebrazione, piuttosto una stupita constatazione di fatti che possono accadere a un timido con tante idee in testa, errori compresi.

Qualcuno ricorderà, altri - i più - scopriranno qualcosa.
Perché io, malgrado la quantità dei reperti che vedrai qui esposti, sono dannatamente piccolo, un "fenomeno" locale che ha preso vita tra il XX e il XXI secolo in Toscana, che qualche volta è "espatriato" ma è poi sempre rientrato nel proprio confortevole guscio.
Per fortuna la grandezza di una persona non si misura in chilometri quadrati, a volte è circoscritta alle mura di una casa. Ma se la tua casa è un mondo le dimensioni non hanno limite.
Come si dice? Non conta quanto ce l'hai lungo, ma come lo usi.


Mettendo insieme il materiale per questa estesa narrazione,
volutamente agile ed essenziale, direi grezza nella forma estetica, non altrettanto nei contenuti,
mi sono accorto di quante cose possa riuscire a fare nella vita un incapace pratico e pigro cronico come me.
Forse troppe, sono più bravi quegli imbecilli che ne azzeccano una buona e lì si fermano, e anche più ricchi.
(Uno dei miei soprannomi è
Imbecil Scout:
scopritore di imbecilli, compresi quelli più furbi di me, cioè quasi tutti).

Io non riesco a limitare i miei interessi, devo vivere tutte le vite possibili, purché mi piacciano, una sola vita non basta, almeno a me:
avere tante "prime volte" a ogni età è il segreto del non morire da vivi.
Questa dispersione fisica e mentale, se mi ha forse penalizzato in troppe occasioni, non solo mi ha permesso di entrare - molto spesso in stile toccata e fuga - dentro a mondi diversissimi, ma certamente mi ha aiutato a centrare il bersaglio più bello, quello che in sé riunisce tutto, esperienze, idee, sogni, successi, sentimenti, fallimenti:
la radio.
Niente di più stimolante, di più creativo, misterioso, coinvolgente, innamorante, intelligente, almeno quando e come l'ho fatta e vissuta io. Ne ho le prove e i testimoni.
Oggi non so, ma credo non sia più possibile. I tempi cambiano,
"Il Sondazzo" è irripetibile
e i "G" non rinascono.


Ho fatto ridere da farsela addosso intere generazioni, ma
non sono un comico.
Ripeto:
non sono un comico.
Tengo a precisarlo. I comici hanno i loro copioni e sono bravi a far sembrare sempre nuove le loro battute di repertorio.
Io no, ho saputo solo creare situazioni improvvisate, mai uguali, e rompere
i coglioni alla gente.
Ma per ogni coglione rotto migliaia di bocche si sono allargate in ogni più squallido ambiente: posti di lavoro, ospedali, macchine nel traffico, scuole dove mi si ascoltava di nascosto, dovunque la solitudine picchiava duro, la vecchiaia umiliava i sogni perduti, la routine sprecava il tempo prezioso della vita di tanti...
Ne ho combinate di cotte e di crude,
lo ammetto,
ma mi considero un benefattore dell'Umanità, come tali ritengo tutti quelli che hanno allietato la mia stessa esistenza senza conoscermi né chiedermi niente.
In queste cose la modestia non è la migliore virtù.

Qualcuno dirà: "Se la canta e se la suona". Proprio così, me la canto e me la suono, anche perché nessun altro potrebbe suonarmela e cantarmela come me la canto e me la suono io. Tra i più bei libri che ho letto ci sono molte autobiografie. E chi sono io per non autobiografarmi?
Io soltanto posseggo il sapere di me, oltre a tutto il materiale iconografico qui presente, ed essendo uno "piccolo", come ho già detto, se non lo faccio da solo, chi me lo fa?
Oh, sì, certo, almeno tre miei estimatori mi hanno promesso di scrivere un libro e ben quattro addirittura di girare un film sul "G". Ma io le promesse le mantengo, specie quelle fatte a me stesso. E ho scelto il format del Museo, tanto per non copiare nessuno. E me la canto e me la suono come mi pare e piace, nel pieno e onesto rispetto della verità.


Non sono mai solo ma sempre solitario.
Nella miriade di foto presenti nel Museo molto difficilmente mi si vedrà insieme a cosiddetti VIP:
meglio una debole luce propria che una forte luce riflessa.
E se mi scorgerai, di sfuggita, con tipi ben noti (che so, Matteo, Marco, Tizio, Caio o Sempronio), sarà soltanto perché si sono - loro - accostati a me dichiarandosi miei ferventi seguaci, quali sono stato capace di creare in quantità nella mia carriera di inventore di mondi e suscitatore di fantasia.
Io non faccio parte di alcuna combriccola, non vado a cercare, non chiedo, non tramo, non busso, non imploro, non esigo,
non propongo, non espongo.
Troppa fatica per un solitario mai solo: lascio che accada, se vuole accadere.
Tu chiamala pure superbia, io la chiamo libertà, conquistata al prezzo di tante occasioni perdute del cui rimpianto mi sforzo di andar fiero.


L'esposizione del MUSEO DEL "G" si snoda in un unico interminabile post in forma narrata, ma soprattutto illustrata (sennò che museo sarebbe?), dalla nascita al momento attuale, limitando al massimo i fatti personali a vantaggio della vita pubblica, in particolare quella che attiene al brevinomato "G".
Il Museo si ferma sull'orlo del futuro (finché ce n'è), restando aggiornato alle ultime novità,
ma non si ferma il post.
Di seguito infatti inizia il
DEPOSITO
(ogni museo ne ha uno),
formato da numerosissimi capitoli di approfondimento, in ordine sparso, indipendenti l'uno dall'altro, che danno senso e completezza alla narrazione precedente. E, come succede per tanti musei, anche in questo caso
il deposito
è più vasto dell'esposizione.
Però, a differenza degli altri,
è visitabile.

La regola generale è: poche parole e molte immagini, anche se non saranno mai tutte: se una sola vita non basta è comunque capace di creare mondi infiniti, alcuni dei quali inevitabilmente ti sfuggono di mano.
Nessun museo possiede tutte le opere di uno stesso artista, come nessuna vita possiede tutte le prove del proprio vissuto.
Ti avverto quindi che, essendo questa una narrazione basata sulle immagini, laddove esse manchino mancherà anche la relativa narrazione, e ciò escluderà alcuni fatti di cui solo a volte potrò fare breve cenno.
Si sappia dunque che quanto riportato, sebbene di enorme entità (un altro dei miei soprannomi è
Macchia d'Olio,
perché mi espando),
non solo è già molto condensato, ma anche privo di parte della storia.
A me però piace scavare: qualcosa da illustrare - e raccontare - trovo sempre. E il serpente si allunga.


Che io sappia non è stata ancora inventata una classifica mondiale di lunghezza dei post, ma, se esistesse, questo mio serpentone potrebbe candidarsi a un meritato primo posto.

Non è concepito per attirare clic né per guadagnarci qualcosa (tanto per cambiare...): IL MUSEO DEL "G" va preso come il testamento artistico e umano di un uomo che, benché ancora attivo, vede ormai vicino il traguardo. E non vuole arrivare ultimo, se non - possibilmente - in ordine di tempo.


Gianni Greco ("G")
Firenze, 18/3/1943
?, ?/?/?




Chi ha foto, video, ricordi o qualsiasi tipo di memoria attinente al "G" o a Gianni Greco può contribuire al Museo inviando il materiale a:
scriviag@gmail.com
 Grazie!




La qualità delle immagini qui riprodotte risulterà a volte modesta. Bisogna prendere quello che c'è:
quello che non c'è è molto peggio.



IL MUSEO
(suddiviso in quattro periodi "storici" della mia vita
che prendono il titolo da
altrettanti film)

1943 - 1976
La lunga attesa

- PROLOGO -

1977 - 2011
L'età dell'oro

- LA PRIMA RADIO -
- LA SECONDA, LA TERZA, E FINALMENTE LA QUARTA -
- DA "ABBOCCANO!" AL "SONDAZZO": IL SUCCESSO -
- INTERVISTATO IN TV -
- IL LATO UMANO -
- RICONOSCIMENTI -
- LA MUSICA -
- GLI SPETTACOLI -
- I PROGRAMMI DI SUCCESSO E
LE INCURSIONI NAZIONALI -
- VISTO DA GRANDI DISEGNATORI -
- I MIEI LIBRI DI CARTA -
- TEATRO -
- CINEMA -
- VITA -
- LA FINE -
- DOPO GLI ANGELI DELL'ETERE IL GRUPPO "G"! -
- LA TELEVISIONE -

2012 - 2023
L'uomo ombra

- IL RITIRO OPEROSO -

2024 - ?
C'è ancora domani

- IL RITORNO DEL "G" -

(in aggiornamento)

Segue una lunghissima serie di approfondimenti nel

DEPOSITO:


- Foto ricevute da fan -
- Fan alle mostre del disco -
- Un po' di corrispondenza -
- Personaggi del Sondazzo visti da grandi fumettisti -
- I tarocchi del
Sondazzo -
- La mia cazzata galattica -
- Certi lavoretti che mi facevano le ascoltatrici -
- I miei eBook -
- Quel ragazzo con la chitarra -
- Un programma che
non si fece mai -
- Anche gli ascoltatori maschi mi facevano dei lavoretti -
- L'elefante gay memorabilia -
- L'unica copia
al mondo -
- Il mio primo
spettacolo -
- Chi ha inventato Gmail? La leggenda -
- Il mio primo programma in voce -
- I "G"meli (i cimeli del "G") -
- Manifesti e locandine -
- Due autoritratti autografi a cui non rinuncerei mai -
- Il primo plagio non si scorda mai -
- Omaggi di grandi -
- Immagini dagli spettacoli -
- Le foto di
Angelo Trani -
- Le foto di
Nedo Coppini -
- Le foto di
Grandangolo -
- Le foto di Giuseppe Cabras -
- Fotografo ignoto: "Gli Dei" -
- Fotografo ignoto: "The Wonders" -
- Quando ero biondo -
- Personaggi del Sondazzo interpretati dal "G" -
- Un disegnatore
in erba -
- Presentazioni di libri -
- Fumetti in cui qualcuno ha creduto di riconoscermi -
- L'intera sequenza dei miei soli 5 secondi di cinema... tagliati -
- Foto promozionali di libri -
- Il "G" sbarca su "Totem Comic" -
- L'intervista
che ti turba -
- Un tema da ottimo -

(in accrescimento)




ATTENZIONE!

La stella d'oro che troverai al termine di alcuni argomenti trattati nel MUSEO segnala che nel DEPOSITO è reperibile un approfondimento in merito, o anche più d'uno.
Per favorirne la ricerca, sotto ogni stellina se ne elencano i titoli.

Il consiglio comunque, per evitare un "su e giù" dei meno piacevoli, è di seguire il tutto lasciandoti andare come alla corrente di un fiume, al fluire di un racconto, o, se preferisci, al godere di una scop... erta.


RASSICURAZIONE

Sembra (ed effettivamente è) parecchio lungo questo baco, sì, ma si rivela inaspettatamente rapido per l'estrema concisione della sua parte testuale.
.............................

Detto tutto?
Sì?


E allora...

NON CLICCARE, SCORRI.

E SULLO SMARTPHONE ALLARGA...
DI PIU'...
ENTRACI DENTRO...

E GODI!






























































Vedi nel DEPOSITO:
"FOTOGRAFO IGNOTO: GLI DEI"




Vedi nel DEPOSITO:
"FOTOGRAFO IGNOTO: THE WONDERS"






































































































Vedi nel DEPOSITO:
"IL MIO PRIMO PROGRAMMA IN VOCE"






















































































































Vedi nel DEPOSITO:
"PERSONAGGI DEL SONDAZZO VISTI DA GRANDI FUMETTISTI"
"I TAROCCHI DEL SONDAZZO"
"PERSONAGGI DEL SONDAZZO INTERPRETATI DAL G"













































Vedi nel DEPOSITO:
"L'INTERVISTA CHE TI TURBA"










Vedi nel DEPOSITO:
"IL PROGRAMMA CHE NON SI FECE MAI"













































































































































































































































Vedi nel DEPOSITO:
"UN PO' DI CORRISPONDENZA"








































Vedi nel DEPOSITO:
"QUANDO ERO BIONDO"












































Vedi nel DEPOSITO:
"L'ELEFANTE GAY MEMORABILIA"




































































Vedi nel DEPOSITO:
"IL MIO PRIMO SPETTACOLO"
"MANIFESTI E LOCANDINE"
"IMMAGINI DAGLI SPETTACOLI"








































































Vedi nel DEPOSITO:
"PERSONAGGI DEL SONDAZZO VISTI DA GRANDI FUMETTISTI"
"I TAROCCHI DEL SONDAZZO"
"OMAGGI DI GRANDI"































































Vedi nel DEPOSITO:
"I MIEI EBOOK"
"L'UNICA COPIA AL MONDO"
"DUE AUTORITRATTI AUTOGRAFI A CUI NON RINUNCEREI MAI"
"PRESENTAZIONI DI LIBRI"
"FOTO PROMOZIONALI DI LIBRI"










































Vedi nel DEPOSITO:
"L'INTERA SEQUENZA DEI MIEI SOLI 5 SECONDI DI CINEMA... TAGLIATI"





























































































































































































































































































































Vedi nel DEPOSITO:
"LE FOTO DI GIUSEPPE CABRAS"














































































 











































































 

















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































ù





























































































































































































































































































































































































































































































































































































(Opera di fantasia. Forse)












TEMA LIBERO
Una giornata in "parolaccia"

"Cominciò tutto in un lunedì di febbraio: quando mio padre mi svelò l'esistenza di una persona, una persona molto importante che col passare del tempo sarebbe diventata il mio idolo: il grande G.
Un giorno: un lunedì come tutti gli altri appena arrivai a casa mia madre bofonchiò:- Ora vai di là a sentire il G e goditi la sorpresa!-
A quel punto avevo già capito che (la) sorpresa che mi volevano fare doveva essere molto bella, alla fine del "Sondazzo" ad un certo punto il G fece un annuncio


importante e disse:- Oh mi stavo quasi dimenticando! Voglio fare un saluto ad un bambino di nome Tommaso che fa stare sempre in macchina suo padre per sentire me.-
Io ero in estasi per quello che era successo e continuavo a chiedermi come i miei genitori avessero fatto.
Il G è una persona molto simpatica anche se un po' maleducata e possiede una voce a cui gli si attribuiscono pochissimi anni: quasi venticinque mentre da pochi giorni ne aveva compiuti 


sessanta. Mio padre mi disse che era stato a Radio Blu e che aveva incontrato il G e gli aveva detto che potevamo andare a trovarlo. L'appuntamento fu fissato il lunedì seguente.
Arrivato il lunedì tanto atteso, la mattina ero tutto eccitato, non stavo mai fermo e il tempo non mi passava mai. Arrivati a "Radio Blu" conobbi il leggendario G che per segno della nostra amicizia mi svelò che G sta per Gianni (però è un segreto, naturalmente


da non dire, perché il suo nome lo vuol tenere nascosto a tutti). Per la nostra amicizia durante il "Sondazzo" ha interpretato su mia richiesta il personaggio che secondo me fa più ridere: il "Grezzo che puzza di lezzo".
Alla fine del programma ci siamo scambiati i saluti e lui mi ha fatto un bellissimo autografo: "a Tommaso con un forte alloraaa! G".
Il suo programma è molto simpatico per noi bambini


anche se le parole che dice il G non vanno assolutamente ridette perché si passerebbe da maleducati".

OTTIMO







Commenti

  1. Grazie per i presumibili commenti, ma preferisco che ogni contatto faccia capo alla mail scriviag@gmail.com, quindi scatenatevi lì. O anche no, a vostra voglia e libertà. "G"

    RispondiElimina
  2. ATTENZIONE: AL MOMENTO, FORSE PER LA SUA ESTREMA LUNGHEZZA, L'UNICO INTERMINABILE POST DI QUESTO BLOG NON SI AGGIORNA PIU'. L'HO PROPRIO STRESSATO. MA C'E' ANCORA MOLTO DA AGGIUNGERE, E PER QUESTO HO DATO VITA A: IL MUSEO DEL "G" 2, UN GRANDE MAGAZZINO DI VITA, PERSONE, OGGETTI, FATTI, IMMAGINI E PENSIERI, UN NUOVO SERPENTONE RAGGIUNGIBILE A QUESTO INDIRIZZO: ilmuseodelg2.blogspot.com
    NON VISITARLO E' COME SMETTERE DI GUARDARE UN FILM GIALLO SENZA SCOPRIRE L'ASSASSINO.

    RispondiElimina

Posta un commento